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Servizio divino serale con l'apostolo a Firenze

24.05.2018

Al servizio divino con ricche aspettative.
 
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Ancora parole di conforto e di speranza giovedì sera a Firenze con l'apostolo Camenzind! Il servizio divino, con la parola dal Vangelo di Matteo, 6, 10: “venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra come è fatta in cielo", si è svolto in un clima di quiete particolare, con una parola significativa.

Cosa piace a Dio?
L'apostolo apre il servizio divino spiegando come sia giusto arrivare al servizio divino senza pretese, bensì, con delle aspettative quali il desiderio di ascoltare la Parola, ricevere la remissione dei peccati e vivere la comunione con Gesù attraverso il Sacramento della Santa Cena. Come recita il Salmo 135, parte del versetto 6: “Il Signore fa tutto ciò che gli piace”: ci possiamo chiedere “Cosa piace a Dio?”. Il pensiero di Dio è rivolto a tutti l’umanità ed è suo desiderio quello di salvarla. Possiamo trovare la conferma nella prima epistola a Timoteo 2, 4 “il quale (Dio, ndr) vuole che tutti gli uomini siano salvati”. In Cielo regna poi l'unione perfetta, costituita da Dio, da suo figlio Gesù e dallo Spirito Santo. L'apostolo Camenzind ci pone poi di fronte ad una riflessione: “Cosa si aspetta Dio da noi?”. Una domanda che qualcuno di noi si sarà probabilmente fatta. La risposta sta in noi e nelle fondamenta della nostra fede: che si creda in Gesù!

Anche il sacerdote Angelini e l'evangelista Bedini hanno potuto condividere all’altare i pensieri mossi nei propri cuori. Il sacerdote riprende il tema delle aspettative e delle pretese e spiega come sia facile arrivare al servizio divino concentrati sui propri problemi, e propone di ribaltare il modo di affrontare le cose: “chiediti cosa abbisogna il tuo prossimo, il tuo vicino, il tuo famigliare, il tuo parente, il tuo amico”. L'evangelista chiede invece alla comunità quali potrebbero essere le aspettative dell'apostolo quando egli visita una comunità. Probabilmente, poter trovare una comunità gioiosa e coesa, nella quale ognuno cerca di fare la volontà del Padre per amore: è e sarà per lui grande motivo di gioia.

Infine, giunti al momento culmine di ogni servizio divino, intonando l'inno 559 “E' sacro questo luogo”, la comunità ha potuto festeggiare la Santa Cena, non prima di aver pregato la preghiera che Gesù ci ha lasciato e di cui fa parte il versetto della parola del servizio divino: il Padre Nostro.